BFMR & PARTNER :: Home
  HOME     CHI SIAMO     SERVIZI     AREA RISERVATA     SCADENZIARIO     CONTATTI     LAVORA CON NOI     DOVE SIAMO     LINKS    
LE MOSTRE
 

CARLO FERRARI - 30 novembre 2012

Carlo Ferrari (Reggio Emilia, 1946) è noto e apprezzato per i suoi dipinti di fiori, ai quali si dedica da quasi vent’anni. Va tuttavia subito aggiunto che il disegno e la pittura sono in lui una passione dell’adolescenza, che lo portò a lavorare a lungo come copista di celebri dipinti realizzati tra la fine del Cinquecento e tutto il Seicento (Caravaggio e Rubens, Claude Lorrain e i paesaggisti fiamminghi). Quando Ferrari passa a dipingere creazioni da lui ideate si porta dunque addosso il retaggio di una padronanza assoluta delle tecniche: la speciale preparazione della tela di lino (che lui sa rendere liscia come un intonaco veneziano); l’utilizzo dei colori a olio, stesi con pennelli di piccole dimensioni, comunque diversi per le singole parti delle sue raffigurazioni (quali il margine dei petali intriso di luce); le sovrapposizioni delle velature; la verniciatura finale. Nascono così, in un tempo lungo, i suoi soggetti, prevalentemente papaveri rossi e, talvolta, gialli, calle e amaryllis bianchi. Già nella scelta dei soggetti, Ferrari ci rivela che va alla ricerca di fiori che palpitino di una sensualità quasi morbosa: il rosso passionale del papavero, con i suoi petali serici che subito rimandano alla levigata fragranza della pelle di una donna, e con le antere e i pistilli, resi in un nero profondo, che alludono all’unione sessuale; il bianco delle calle in cui s’insinuano i filamenti verdi dello stelo – un fiore non casualmente utilizzato nei bouquet delle spose. Quanto alcuni di questi fiori siano emblemi di sensuale morbosità ce lo ricordano le scelte di grandi fotografi (tra i tanti, Steichen e Weston, Man Ray, Mapplethorpe e Scianna) e di celebri pittori (ricordiamo almeno Georgia O’Keeffe e Diego Rivera). Sarebbe comunque fuorviante archiviare i fiori di Ferrari tra gli esiti dell’iperrealismo; del resto, non si possono dimenticare le parole di Giorgio Morandi, che seppe gettare un ponte verso l’astrazione: “Per me non vi è nulla di astratto: per altro ritengo che non si via nulla di più surreale, e di più astratto del reale”. Sandro Parmiggiani
Clicca sulle immagini per ingrandirle

prossimi >

Visti: 30, rimanenti: 119. Totali: 149 - pagine: 4


» Scarica la locandina | » Visualizza i quadri esposti | « Visualizza la lista


Le altre mostre:
ERMANNO FORONI COMING SOON - 13 maggio 2016 | DOMENICO GRENCI - 04 dicembre 2015 | CARLO VANNINI - 08 maggio 2015 | STANISLAO FARRI - 16 maggio 2014 | CORRADO TAGLIATI - 29 novembre 2013 | LUCA GILLI - 10 maggio 2013 | MARCO PAOLI - 18 maggio 2012 | GIULIANO DELLA CASA - 02 dicembre 2011 | RICHARD B. DATRE - 13 maggio 2011 | RICCARDO VARINI - 03 dicembre 2010 | TONI CONTIERO - 16 aprile 2010 | WAL - 16 ottobre 2009 | NADIA ROSATI - 30 novembre 2008 | ANGELO DAVOLI - 11 aprile 2008 | NANI TEDESCHI - 30 novembre 2007 | CARLO MASTRONARDI - 28 giugno 2007 | DANIELE VEZZANI - 02 marzo 2007 |
LE MOSTRE
ART GALLERY
Il sito web di BFMR & Partners non utilizza cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie strettamente necessari per la navigazione delle pagine e di terze parti legati alla presenza dei social plugin. Per saperne di pił
Accetto